8 marzo: la festa della donna

Scarlett

L’8 marzo è la giornata dedicata alla festa della donna, alle sue conquiste sociali, economiche e culturali. In Italia è stata introdotta nel 1922, ma per gli Stati Uniti l’evento risale al 1909.
Nell’album qui sotto abbiamo inserito quelle donne che hanno arricchito la nostra civiltà, ma anche quelle che ogni giorno rendono onore al sesso femminile utilizzando la loro forza e le loro capacità. Riconoscerete subito alcune di loro, mentre altre sono meno popolari, ma tutte incarnano la caparbietà e l’orgoglio femminile.

Non è mai troppo tardi per abbattere l’ormai famoso “tetto di cristallo” e auspichiamo che il nostro gesto, se pur piccolo, possa contribuire alla causa.
Sperando di avervi rappresentate al meglio, auguriamo a tutte una fantastica festa della donna.

 

Aretha Franklin

Areta Franklin o Lady Soul è certamente la più bella voce femminile di tutti i tempi. Ha cantato ogni genere di musica, diventando presto l’icona mondiale della black music e non solo.
Iniziò a cantare a dieci anni, incise il suo primo album a quattordici e negli anni ’60 la sua versione di Respect di Otis Redding divenne l’inno del movimento femminista.
Raccontare una vita di successi non avrebbe senso. Lasciamo che sia la sua musica ad ispirarvi!

 

Donna camionista

Sfatiamo un mito: un lavoro assolutamente maschile è quello del camionista, o forse lo era. Negli ultimi anni è cresciuto molto il numero di donne che si sono messe alla guida di T.I.R. o autobus e, a quanto pare, la differenza non si vede. Hanno una marcia in più? Forse no, semplicemente qui è la patente a fare la differenza, non la carta d’identità.

 

Mikaela Mayer

Mikaela Mayer è una boxer americana della categoria èlite atlete presso la USABoxing, cioè l’agenzia governativa a stelle e strisce che si occupa di preparare sia i pugili che le pugili americane per le Olimpiadi. Tutt’ora Mikaela vive a Los Angeles, dove è nata, mentre i suoi successi sportivi la reclamano in tutto il mondo. Da bambina sognava il giorno in cui sarebbe diventata una modella che avrebbe attraversato le passerelle più glamour.

Oggi attraversa i ring più “pericolosi”, ma a quanto pare se la cava benissimo anche lì!

 

Audrey  Hepburn

Un volto classico che mantiene la sua frizzantezza sempre e comunque?
E’ proprio il caso dell’intramontabile Audrey Hepburn. Le pellicole di maggior successo sono state Vacanze Romane (1953) in cui la Hepburn interpretava la bellissima Principessa Anna, che desiderosa di libertà si perdeva fra le vie della nostra capitale, vincendo un Oscar come miglior attrice; qualche anno dopo è la volta di Colazione da Tiffany (1961), in cui non è da meno l’interpretazione di Holly Golightly, inafferrabile e svampita ragazza di città.

 

Donne in Fabbrica

Chi ha detto che la sensualità non possa andare d’accordo con il lavoro di fabbrica? Non è probabile invece che la tuta sporca di grasso e una ciocca di capelli da soffiare via dagli occhi possano essere ingredienti da aggiungere alla routine del metodo fordista? Di sicuro lo sguardo di questa ragazza è chiaro: il pezzo l’aggiusto io, che nessuno si preoccupi!

 

Liz Hatch

Elizabeth Hatc, o Lizzie per gli amici, è una ciclista americana nata nel 1980 ad Austen, in Texas. Ha corso due anni nella categoria élite femminile e dopo un breve stop, ha ricominciato quest’anno in un team belga.

Insomma, un bellissimo esempio di donna capace di arrivare sempre in cima alle sue salite.

 

Rita Levi montalcini

Non ha bisogno di grandi presentazioni Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina nel 1986. Scoprì infatti negli anni ’50 il meccanismo di sviluppo delle fibre nervose negli esseri vertebrati, argomento sconosciuto o quasi fino a quel momento.

E il famoso tetto di cristallo?

 

Donna al lavoro

Sfatiamo il mito dell’uomo artigiano. Non è da tutti saper erigere un muro di mattoni e calce. O meglio, non è per tutti gli uomini. Non è solo un lavoro di fatica, come si è facilmente portati a pensare. Ci vuole anche un certo grado di logica, organizzazione e manualità.

E’ una coincidenza che siano tutte caratteristiche in primo luogo femminili?

 

Hope Solo

Hope Solo è il portiere della nazionale di calcio statunitense. Ebbene si, il corrispettivo femminile americano del nostro Gigi Buffon.

Chi ha detto che il calcio è uno sport da uomini? In fondo è solo un altro modo di indossare i tacchi! ;)

Rendiamo omaggio alle donne, che siano scienziate od operaie, giovani o anziane. Tutti i giorni… non ricordiamoci della felicità che ci da avere un angelo al nostro fianco solo una volta l’anno, facciamolo tutti-i-santi-giorni.